Roberto Iacona

12 novembre 2009

  Molte volte ho studiato le lapide che mi hanno scolpito;
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione, ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi nel suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio è una barca che anela al mare eppure lo teme.